C’era una volta un vecchio parco e un centinaio di gatti che da più di 50 anni ci vivevano. Nel lontano 1993 cominciammo ad occuparci fattivamente della colonia iniziando a sterilizzare, a curare e censire tutti i felini presenti. Per fare questo affittammo un locale nella Villa Doria-Palazzo del Principe che adibimmo ad infermeria e a locale di ricovero. Questo è praticamente l’inizio dell’attività del rifugio

Nel 1998 i “Principi” decisero di restaurare il parco, con la conseguente fuoriuscita dei gatti. A quel punto ci demmo da fare per trovare una nuova sistemazione. Ci rivolgemmo a tutte le Istituzioni  per poter trovare qualcosa di adeguato ma, ne il Comune ne altri avevano disponibilità. Su indicazione ci rivolgemmo al Demanio che aveva dei locali sfitti in via Delle Mura di Porta Murata. Ci accordammo per prendere questa struttura, ci dettero le chiavi ed iniziammo ad organizzare il trasferimento e l’inserimento di tutti i gatti della Villa (105) . La struttura, ovviamente, non era in condizioni tali da poterci vivere dignitosamente ma per il primo anno chi arrangiammo come meglio potemmo. I Volontari dell’allora Associazione AAAA in massa vennero a darci una mano per togliere la più grossa, per chiudere qualche buco nel pavimento e nei muri ma devo dire che il primo inverno è stato veramente duro.  Duro per due motivi: il non adattamento di molti dei felini inseriti e il freddo , cause queste che hanno decimato la colonia.

Con il secondo anno iniziammo i lavori di ristrutturazione e organizzazione del rifugio. Rifacemmo muri, infissi (che erano inesistenti) le porte interne ed esterne il portone principale e quello del cortile. L’impianto elettrico e quello idrico, i pavimenti e realizzammo anche due strutture  all’interno dell’edificio  da adibire ad infermeria. Ancora oggi a distanza di 10 anni i lavori non sono ancora terminati o meglio, sono in continua evoluzione, perché  ogni giorno ci si accorge di qualcosa che andrebbe modificato. Ovviamente oggi non facciamo più niente né all’interno né all’esterno (la facciata necessiterebbe di manutenzione)  vista la situazione venutasi a creare con  il Demanio.

Lo scopo ed il fine della nostra attività è quello di  tutelare la salute e l’integrità dei  felini che di volta in volta vengono portati al nostro rifugio. Quelli che abbisognano di un periodo di degenza dopo la  sterilizzazione/castrazione, ma anche quelli che hanno subito interventi di diverso genere.

Questo per agevolare anche economicamente le persone che fattivamente si occupano dei felini e che non hanno molte risorse. Il problema principale è però quello che spesso questi gatti non ritornano più sul territorio perché portatori di handicap o malattie tali da non permettere il loro reinserimento. Pertanto il numero massimo che ci eravamo imposti, 120 al massimo, è stato abbondantemente superato per  i motivi sopra esposti.

In 15 anni di attività abbiamo sterilizzato centinaia di gatti tra maschi e femmine, ne abbiamo curato altrettanti, molto spesso con successo. Noi siamo coadiuvati da un’ equipe di veterinari, che per noi sono un costo notevole,  anche omeopati. Applichiamo anche questo tipo di cure che hanno dato anche degli ottimi risultati.

 

 

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